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IL GRANDE TRADIMENTO DI OBAMA

Posted by mrdrago88 su 5 gennaio 2010

DI MATT TAIBBI
rollingstone.com

Il presidente ha manipolato la formazione del suo team economico inserendo operatori di Wall Street con l’intenzione di trasformare la manovra di salvataggio finanziario in un enorme tradimento.

Barack Obama si è candidato a presidente proponendosi come un uomo del popolo, opponendosi a Wall Street mentre l’economia mondiale sprofondava durante il crollo fatale del 2008. Ha propagandato un piano fiscale che tassava fortemente i ricchi, ha stracciato il NAFTA (North American Free Trade Agreement, ovvero il Trattato del Libero Commercio dell’America del Nord, ndt) poiché colpiva la classe media, ha attaccato violentemente John McCain per aver appoggiato un progetto economico fallimentare, che stava dalla parte dei ricchi banchieri “alle spese dei lavoratori americani”. Obama può anche non essersi schierato alla sinistra di Samuel Gompers o Cesar Chavez, ma non si è nemmeno presentato durante la campagna elettorale fiancheggiato da banchieri della Citigroup e della Goldman Sachs. Ciò che ha ispirato fiducia in chi lo ha sostenuto, portandolo alla sua storica vittoria, è stata la sensazione che un autentico outsider stesse finalmente irrompendo in un club esclusivo, che i muri stessero crollando, che le cose stessero, in mancanza di termini migliori e più specifici, cambiando.Poi è stato eletto.Quello che è successo nell’anno successivo alla vittoria di Obama è risultato essere uno dei più drammatici voltafaccia politici della storia. Eletto nel mezzo di una schiacciante crisi economica causata da una decade di deregolamentazione orgiastica e avidità sfrenata, Obama ha ricevuto un chiaro mandato a rimettere in sesto Wall Street e ricostruire l’intera struttura dell’economia americana. Ciò che ha fatto, invece, è stato disperdere anche i suoi consiglieri meno progressisti dando loro incarichi burocratici, mentre collocava nelle posizioni chiave dell’economia le stesse persone che hanno provocato la crisi. Questo gruppo di ex banchieri distrutti da bolle speculative ed intellettuali del laissez-faire ha poi proseguito vendendoci tutti, istituendo un imponente risanamento dal basso verso l’alto [1] e smantellando dall’interno le riforme di regolamentazione in modo sistematico.

Come ha potuto Obama lasciare che questo succedesse? È forse un novellino della politica, ingannato dai veterani? Oppure il vero Obama è il titubante, inutile servo degli interessi dei banchieri che abbiamo visto apparire in televisione questo autunno? LEGGI TUTTO

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