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L’IPOTESI STEGOCRATICA – Parte Prima – Il dominio nascosto

Posted by mrdrago88 su 22 dicembre 2009

DI ANTONELLA RANDAZZO

Per indicare l’attuale sistema di potere molti studiosi utilizzano la parola “oligarchia” o la definizione “élite egemone”. In realtà la parola esatta sarebbe il neologismo “stegocrazia”, parola che deriva dal greco stégos, che significa “tetto, coperchio” (che nasconde) o stèganos (nascosto), e kratos (da kratéo, comandare, governare). Ossia “mi nascondo ma esercito il potere”.

Stegocrazia significa dunque “Potere esercitato da chi si nasconde, da chi non appare”.
Le persone che attualmente dominano su tutti i settori importanti dell’esistenza umana, basano il loro potere sul nascondersi, e non risultano nemmeno nella lista dei più ricchi, pubblicata da riviste come “Forbes”. La segretezza risulta essere dunque una delle caratteristiche essenziali dell’attuale gruppo al potere, insieme all’uso dell’inganno e del crimine.
L’ipotesi stegocratica può spiegare molte cose altrimenti inspiegabili, come le guerre, la morte misteriosa di personaggi importanti, il controllo viscerale della popolazione, e altri aspetti dell’attuale sistema, apparentemente assurdi.

Gli stegocrati sono ai vertici delle banche e delle grandi società, ed esercitano un potere immenso pur non essendo mai stati eletti. Essi non temono affatto di poter essere controllati, poiché hanno realizzato un sistema di dominio molto forte, basato proprio sulla loro non-esistenza.

Nella realtà appaiono le caratteristiche del sistema (i crimini, i paradisi fiscali, il controllo dei popoli, il potere quasi assoluto delle banche e delle grandi società, ecc.) ma non appaiono i responsabili di tutto questo, ovvero coloro che hanno progettato una realtà con le attuali caratteristiche.
Questo gruppo di persone, insieme a coloro che li sostengono consapevolmente, costituirebbe meno del 5% della popolazione del pianeta, eppure essi producono effetti su tutti i settori importanti dell’esistenza umana: istruzione, mass media, governi, servizi, lavoro, istituzioni militari, religiose, ecc.

Le fusioni societarie o bancarie hanno accresciuto il loro potere. Gli sviluppi tecnologici vengono da loro utilizzati per cercare di mantenere il potere attraverso l’uso di armi sempre più sofisticate.
Queste persone, sostenute dai politici locali, vorrebbero realizzare un unico grande centro di controllo, detto anche Nuovo Ordine Mondiale.
Il nostro presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha svelato chiaramente la sua posizione a favore del Nuovo Ordine Mondiale. Nel novembre del 2007, nel suo discorso fatto in occasione della festa delle forze armate, Napolitano ha chiesto “un concreto impegno per… contribuire alla costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale”. Sarebbe come chiedere ai cittadini di partecipare contenti e con impegno alla costruzione della propria prigione.

Maurizio Blondet rivela che David Rockefeller, uno dei più importanti stegocrati, nel 1991 avrebbe dichiarato che il progetto del governo mondiale esisterebbe almeno “da quaranta anni” (1), e che esso si regge sulla “sovranità nazionale” dei banchieri.
Negli ultimi decenni, diversi scrittori hanno denunciato l’esistenza dell’élite stegocratica, e i media hanno cercato di isolare queste persone facendole apparire “disturbate”, o chiamandole “complottiste”. Nessuno però può esibire prove che dimostrino che queste persone siano nell’errore, al contrario,è possibile mostrare infinite prove a dimostrazione dell’esistenza di un gruppo di potere che si nasconde.
I popoli ignorano l’esistenza degli stegocrati, ma devono accettare il sistema economico-finanziario da loro creato e imposto. Si trovano come in cattività, in ostaggio di un gruppo di feroci criminali, che attraverso metodi apparentemente innocui, o addirittura considerati positivi (come fondare corporation transnazionali, banche o istituti internazionali), riducono i popoli in miseria e praticano crimini di ogni genere.
Le famiglie stegocratiche si sono arricchite nei secoli tramite i prestiti di guerra, il debito imposto agli Stati, e altre strategie di potere finanziario ed economico. La loro mentalità è gravemente distorta, essendo disposti a commettere qualsiasi crimine pur di mantenere il potere e l’immensa ricchezza. Le guerre per loro sono fondamentali. Lo stegocrate Amschel Moses Rothschild dichiarò: “la guerra è la nostra attività e industria più redditizia”.

Queste persone non vogliono riconoscere ai popoli alcun potere. Lo stegocrate James Warburg disse: “Avremo un governo mondiale, vi piaccia o no, con la forza o con il consenso”.
Oltre ai Rothschild e ai Warburg, fanno parte del gruppo stegocratico i Rockefeller, i Wilson, gli Harriman, i Carnegie, i Bush, gli Hoppenheimer, i Milner, ecc.
Questo gruppo di persone domina da secoli, e i figli ereditano il potere dei padri. Al vertice del potere stegocratico ci sarebbero soltanto poche persone. Come spiegò l’industriale e politico Walter Rathenau: “300 uomini di cui ciascuno conosce tutti gli altri, governano i destini del Continente europeo e scelgono i loro successori nel loro entourage”. Gli stegocrati sono persone che disprezzano profondamente tutti coloro che non appartengono al loro gruppo. Concedono valore soltanto alla loro vita e alla vita dei personaggi che appartengono al loro gruppo. Ad esempio, il Segretario di Stato Henry Kissinger disse ai giornalisti del “Washington Post” che “i militari sono stupidi ed ottusi animali da usarsi come pedine per la politica estera”.

Nei secoli queste persone si sono curate di nascondere sempre più il loro potere e di accrescere le possibilità di controllo dei popoli. Sanno che se il loro potere iniquo venisse scoperto prima o poi verrebbe abbattuto, e dunque renderlo invisibile significa poterlo detenere a lungo (finché non verrà scoperto). All’occupazione territoriale dei paesi è oggi subentrata l’occupazione finanziaria ed economica, operata attraverso una miriade di società, per nascondere l’identità di chi le possiede.

Per assicurarsi il potere, queste persone finanziano sempre entrambi gli schieramenti in guerra, e dunque sono esse stesse che decidono le sorti del conflitto, dando maggiori risorse e sostegno ad uno schieramento piuttosto che ad un altro. Ad esempio, durante la Rivoluzione Russa, stegocrati come gli Harriman, i Rockefeller e i Rothschild, finanziarono entrambi gli schieramenti, ma volevano far cadere il potere zarista per ottenere più vantaggi: l’oro degli zar, interessi più alti e un maggior controllo dell’economia dopo la fine della guerra. Grazie al controllo dei rifornimenti di armi e viveri si decretò la sconfitta dello zar. Tramite una società controllata dai Rothschild, la Vickers Maxim, i banchieri fornivano approvvigionamenti e armi, e fecero in modo che l’esercito zarista avesse problemi nei rifornimenti, in modo tale da provocare sollevazioni e diserzioni. L’esercito rivoluzionario, invece, fu rafforzato, affinché potesse vincere sulle truppe zariste ridotte allo stremo. Le truppe bolsceviche ebbero sempre un regolare rifornimento di viveri e di armi.
Oltre a controllare l’esito delle guerre, l’economia e la finanza di quasi tutti i paesi del mondo, questo gruppo di persone determina anche effetti sulla Borsa, avendo il controllo sulle società che la gestiscono e sulle informazioni.

Gli stegocrati creano denaro dal nulla e lo fanno pagare agli Stati nel loro valore nominale più gli interessi. In questo modo schiavizzano i popoli, li riducono in miseria, controllano l’economia e impediscono un vero progresso materiale e culturale. Gli stegocrati controllano anche la politica, finanziando i partiti e candidando a presidenti e capi di governo delle nazioni soltanto i personaggi a loro sottomessi. Non importa che essi siano di sinistra, destra o centro, è importante soltanto che essi mostrino ai popoli di essere dalla loro parte, mentre in realtà obbediranno ai loro veri padroni. Gli stessi schieramenti politici fanno parte dell’inganno, facendo credere che esista una possibilità di scelta dei cittadini.
Avendo raggiunto un alto potere di controllo politico e dei media, i crimini commessi dagli stegocrati vengono attribuiti ad altri, oppure non si risale ai responsabili utilizzando una serie di escamotage (“servizi segreti deviati”, “combattere il terrorismo”, “frange di estremisti”, “guerre etniche”, ecc.).

I problemi da loro creati appaiono senza alcun responsabile, oppure sembra che la responsabilità sia di qualcun altro o di tutti.
Ad esempio, quando si parla di grave inquinamento ambientale molti si riferiscono ad una generica “responsabilità dell’essere umano”. Ma in realtà nessuno di noi ha scelto di creare un sistema basato quasi esclusivamente sulle energie inquinanti e nessuno di noi ha mai creato industrie chimiche altamente inquinanti e mortifere. Allora chi è stato? Sono stati coloro che hanno deciso per tutti, in base al potere finanziario, politico ed economico acquisito, ovvero gli stegocrati. Essi hanno organizzato l’economia in modo tale da rendere necessaria la produzione di un determinato prodotto in un determinato luogo, e decidono anche, attraverso la pubblicità, quali saranno le abitudini alimentari o gli stili di vita della maggior parte delle persone.
Gli stegocrati sono considerati dalle autorità locali come al di sopra della legge, e non pagano mai per i crimini che commettono. In casi rari viene comminata una multa alle loro società, ma in nessun caso vengono costretti a risanare l’ambiente o a stare in carcere per tutta la loro vita, nemmeno quando causano la morte di molte persone.

Essi fanno uccidere le persone prestigiose o influenti che non seguono pedissequamente la loro volontà. E’ il caso, ad esempio, delle morti misteriose di importanti autorità o leader carismatici come Olof Palmer, Abraham Lincoln, i Kennedy, Martin Luther King, Enrico Mattei, Aldo Moro, ecc. Si tratta di persone che godevano di una certa autonomia decisionale circa questioni importanti, o avevano un grande ascendente sulle popolazioni, potendo così sfuggire al controllo dell’oligarchia dominante.
Olof Palmer aveva duramente criticato la guerra in Vietnam, offrendo addirittura asilo ai soldati americani che si fossero rifiutati di farla. Egli aveva criticato anche la politica nordamericana verso Cuba. Negli anni Settanta, il Premier svedese mostrò una grande apertura verso il popolo e un serio intento di attuare un maggiore rispetto dei diritti umani, potendo così mettere in pericolo l’attuale sistema. Egli fu ucciso poco dopo aver manifestato l’intento di attuare importanti riforme.

I motivi che inducono gli stegocrati ad uccidere sono molteplici: per mantenere il potere, per accrescerlo, per proteggere il potere di signoraggio, per eliminare ogni possibilità di dissidenza efficace, per impedire la libera formazione di un’opinione pubblica, ecc. Ad esempio, nel caso dell’omicidio di Marco Biagi, sono state assoldate le “Nuove Brigate Rosse”, per produrre un effetto di grande paura e disorientamento, funzionale a far passare per buona una legge orrenda, che lo stesso Biagi aveva sconfessato. L’omicidio della persona a cui ad oggi la legge viene collegata, del tutto erroneamente, avrebbe dovuto sopprimere ogni possibile reazione dell’opinione pubblica e dei personaggi politici di sinistra. Di fatto, proprio a causa della morte violenta di Biagi, la legge non è stata considerata con la ripugnanza e il rifiuto categorico che sarebbe stato ovvio avere, trattandosi di una legge che legalizza lo sfruttamento, calpestando i diritti conquistati in seguito a durissime lotte. Questo è soltanto uno dei tanti esempi dell’uso strumentale dell’omicidio da parte degli stegocrati.

Altre tecniche da loro utilizzate per mantenere o accrescere il potere sono la guerra, le false rivoluzioni, il terrorismo, la tortura, la criminalizzazione e le persecuzioni contro i dissidenti, gli inganni mediatici (per alimentare l’intolleranza, il pregiudizio, oppure per disinformare o per far accettare i politici di regime), i programmi televisivi spazzatura che abbassano le capacità cognitive, ecc.
Gli stegocrati sono esperti nel creare focolai di tensione internazionale e nello scatenare guerre “civili”.
Essi non amano usare la parola “dissidenza”, se non in riferimento ai terroristi che assoldano per far cadere i governi a loro invisi. Preferiscono parlare sempre di “terroristi”. Tutti quelli che non sostengono il loro sistema di potere sono terroristi, anche se non hanno ucciso nemmeno una mosca e denunciano i loro metodi criminali.
Attraverso le banche e le grandi società, gli stegocrati acquisiscono maggiore potere e ricchezza e impongono occupazioni militari o sistemi dittatoriali. Ad esempio, la Esso Mobil ha aumentato nel 2006, del 26% i suoi profitti grazie allo sfruttamento dei pozzi del Kuwait e dell’Arabia Saudita, paesi in cui sono state imposte dittature. I maggiori azionisti della Esso Mobil sono le grandi banche come J.P. Morgan & Co., Barclays e Mellon. La Total-Fina -Elf, gruppo petrolifero che sta producendo profitti in Iraq, è controllato da grandi banche come Mellon e Citigroup. Queste società e banche sono controllate dal gruppo di stegocrati.
Attraverso le banche e le società gli stegocrati si sono impossessati dei beni dei popoli, chiamando il saccheggio “privatizzazione”.
Il controllo delle banche è soltanto apparentemente esercitato dai direttori delle banche, come il presidente della Federal Reserve. In realtà dietro di essi ci sono gli stegocrati, che decidono le politiche da imporre. Essi decidono l’assetto economico e lo modificano a proprio piacimento. Decidono su cosa e come investire. Decidono cosa produrre e dove.
Gli stegocrati organizzano il commercio delle armi, della droga, dei rifiuti, dell’acqua e delle fonti di energia. Per i commerci proibiti dalle leggi si valgono delle organizzazioni mafiose, che obbediscono loro ciecamente, uccidendo tutti quelli che possono mettere seriamente in pericolo i traffici illeciti.

Per gli stegocrati i nemici sono i popoli, e cercano in tutti i modi di limitare la loro crescita, sia demografica che materiale e culturale. Nel Terzo Mondo fomentano guerre e producono miseria, mentre nel Primo Mondo impediscono un maggiore benessere e reggono le redini della situazione economica. Per raggiungere questi scopi utilizzano metodi criminali. A questo proposito ricordiamo un documento desecretato nel 1989, il Memorandum dello Studio sulla Sicurezza Nazionale di Henry Kissinger sulle “conseguenze della crescita della popolazione globale per la sicurezza degli Stati Uniti ed i suoi interessi oltremare”. Il Menorandum parla di come impedire la crescita demografica e suggerisce di utilizzare la Banca Mondiale, organizzazioni dell’Onu e gruppi privati, per destabilizzare economicamente il Terzo Mondo, in modo tale da ridurre alla fame molte persone.
Gli obiettivi perenni degli stegocrati consistono nel destabilizzare o dividere i popoli “pericolosi” (ovvero che cercano di resistere o sfuggire al loro dominio), nel continuare a detenere il potere finanziario e nel tenere sottomessi i popoli attraverso le false conoscenze in tutti i settori dello scibile, e con l’uso massiccio dei mass media. Per contrastare il potere dei popoli organizzano persino rivoluzioni armate, apparentemente volute da chi le sta facendo, ma in realtà pilotate dalle loro banche che le finanziano.

Queste persone sono astute oltre ogni limite immaginabile, arrivano al punto da far credere che la menzogna sia verità e che la verità sia menzogna. Sui crimini e sulle menzogne si regge il loro potere. Con la propaganda fanno in modo che i loro nemici vengano percepiti come nemici dei popoli. Ma in realtà i loro nemici sono coloro che avversano i loro crimini. Nei tempi passati venivano definiti “comunisti” e oggi “terroristi”. Le persecuzioni contro gli islamici trovano la loro ragion d’essere nel sistema bancario da loro creato, che è migliore di quello occidentale.
La banca islamica nacque alla fine dell’Ottocento, ma iniziò ad affermarsi 30 anni fa. Le banche islamiche esigono regole di trasparenza e di rispetto dei principi etici. Ad esempio, viene proibita la speculazione con un alto margine di incertezza, per proteggere i risparmiatori più deboli. Quindi speculazioni azionarie o futures sono considerati non-islamici. Le banche islamiche non finanziano il terrorismo perché è contrario ai loro principi etici, e sono soggette ai controlli delle autorità internazionali. Non sono mai stati dimostrati collegamenti fra banche islamiche e reti terroristiche, mentre sono emersi legami fra gli istituti di beneficenza in Arabia Saudita e il finanziamento ad al Qaeda. Anche gli stegocrati statunitensi partecipano attivamente a finanziare al Qaeda attraverso la Cia.
Il “terrorismo” islamico è un’invenzione degli stegocrati (vedi a questo proposito http://www.disinformazione.it/significato_terrorismo.htm), ed ha come obiettivo principale quello di dividere gli occidentali dagli arabi, criminalizzando la cultura araba attraverso i vecchi stereotipi coloniali dell’arabo fanatico e nemico dell’Occidente.

Gli stegocrati fanno in modo che le persone comuni abbiano poco denaro disponibile, anche rendendo apparentemente complessa o confusa la realtà. Creano molte società che sono controllate dalle stesse persone. Ad esempio, le bollette aumentano ormai nel giro di pochi mesi, e sono raddoppiate in pochi anni. Ciò è dovuto al fatto che la “privatizzazione” ha consentito l’esistenza di più società nello stesso settore, e ci hanno fatto credere che questo era a favore degli utenti. Ma in realtà aveva lo scopo di creare complessità o confusione. Infatti, se ci fosse un’unica società sarebbe più immediata la reazione ai rincari così elevati e frequenti, e invece viene creata la falsa speranza di risparmiare cambiando fornitore. Ma le società sono tutte d’accordo fra di loro, oppure sono controllate dalle stesse persone.
Dunque la privatizzazione dei servizi aveva lo scopo principale di produrre maggiore povertà, per accrescere ulteriormente il potere degli stegocrati.

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